Capitolo 3 – Il farmacista

La delusione relativa al fatto di non essere entrato a medicina, fu subito compensata dalla seconda scelta: la facoltà di farmacia.

A quel tempo la facoltà di farmacia era ancora “a numero aperto”: non bisognava superare alcun test per entrare, per cui decisi di iscrivermi lì.

Personalmente, ritenevo che il farmacista fosse una specie di medico, specializzato in campo farmaceutico, quindi l’idea non mi dispiaceva più di tanto tanto.

Fu comunque un anno difficile, sotto diversi punti di vista.

L’impatto col mondo universitario non fu così semplice, la libertà era sicuramente maggiore rispetto al liceo – non c’era paragone – ma le responsabilità individuali erano aumentate.

A Farmacia studiavo moltissima chimica: pur non capendola inizialmente, ne rimasi poi affascinato – tuttora, coltivo una passione personale nei suoi riguardi.

Nonostante l’entusiasmo di appartenere a una facoltà rigorosamente scientifica, quasi tutti quelli che non erano entrati a medicina apparivano frustrati e ciò, naturalmente, influenzò anche me.

Preparavo gli esami esclusivamente in virtù del test di medicina che avrei riprovato l’anno successivo, quindi senza la giusta passione.

Finito il primo anno universitario, subito tornai a riflettere sul test di medicina.

Quell’anno decisi di farmi più furbo rispetto agli altri miei colleghi; scelsi di riprovare il test in una città dove il punteggio minimo, richiesto per entrare, fosse inferiore.

La scelta perfetta, in quel caso, fu la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catanzaro – “Magna Græcia”.

Siccome moltissimi studenti, dal sud, venivano a studiare al nord, avevo deciso di fare l’esatto opposto: volevo fare quello del nord, trapiantato al sud.

Secondo le mie previsioni, il punteggio minimo per entrare a Catanzaro, quell’anno, non avrebbe superato i quaranta punti.

Infatti andò davvero così.

Il punteggio minimo fu 39,5.

Il giorno del test ero calmissimo, tranquillissimo e sicurissimo, grazie alla preparazione scientifica acquisita a farmacia.

Come da tradizione, i risultati uscirono online la settimana successiva.

Quando andai a vedere il mio punteggio, il mondo mi crollò addosso per una seconda volta: 34.

Ero fuori.

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